eco-innovationProdotti sostenibili per l’edilizia, riciclaggio di materiali, acqua, imprese verdi, settore alimentare e beverage: sono gli ambiti principali in cui si muove Eco-innovation, l’iniziativa proposta da Bruxelles e destinata alle imprese private, soprattutto alle Pmi. Dopo il primo lancio l’anno scorso, la Commissione europea torna sul tema della commercializzazione di prodotti e soluzioni ambientali ed eco-innovativi, già sviluppati ma che le imprese hanno difficoltà a posizionare sul mercato. La dotazione disponibile di 31,5 milioni di euro verrà destinata ai migliori 45 progetti, che potranno così ottenere un cofinanziamento fino al 50% del costo.

“L’ecoinnovazione non è soltanto una nicchia di mercato per le imprese verdi”, ha Janez Potočnik, commissario europeo responsabile per l’ambiente. “La competitività dell’Europa nei prossimi decenni dipenderà dalla sua capacità di superare la scarsa disponibilità di risorse. Le imprese verdi sono i motori della trasformazione di tutta l’economia. In particolare, invito le piccole e medie imprese a presentare una domanda di finanziamento, contribuendo così al primato dell’Europa in settori come la gestione dell’acqua e dei rifiuti”.

L’ecoinnovazione è finanziata nell’ambito del programma quadro per la competitività e l’innovazione (Cip) e ha una dotazione di circa 200 milioni di euro per il periodo 2008-2013. Il Cip punta a sostenere prodotti tecnologicamente collaudati che contribuiscono a fare un uso migliore delle risorse naturali europee. L’ecoinnovazione è un elemento verde del Cip che contribuisce al piano d’azione per l’ecoinnovazione (EcoAp). Il programma è gestito dall’Agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione (Eaci).

Dall’invito a presentare proposte dell’anno scorso, rende noto la Commissione, sono pronti al varo circa50 progetti, mentre altri 185 sono stati già avviati. Tra essi, come esempi indicativi, il danese “Rebrick” che ha sviluppato una tecnologia per ottimizzare il riutilizzo di vecchi mattoni nell’edilizia; “TiLeather” che ha permesso la produzione di calzature in pelle prive di sostanze chimiche nocive; il Progetto Phobior che punta a impiegare l’anidride carbonica per sfruttare una fonte naturale di omega-3 ed infine EuroC2C Carpetchain, nuova tecnica di fabbricazione di tappeti e moquette.

C’è tempo fino al 5 settembre 2013 per presentare le proposte. Intanto, il 27 maggio, nell’edificio Charlemagne a Bruxelles si terrà una giornata informativa sull’ecoinnovazione europea durante la quale saranno fornite informazioni dettagliate sulle priorità e suggerimenti sulle modalità di presentazione delle domande di finanziamento.

Fonte: Edilone.it

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