dezeen_be.e_plant_scooter_waarmakers_2sqIn Italia il popolo degli scooteristi lo sa bene: non esiste un’alternativa migliore al motorino per attraversare città super trafficate, soprattutto quando il servizio di trasporti pubblici non è uno dei fiori all’occhiello del proprio comune. Ma come fare ad assicurasi che la scelta sia il più sostenibile possibile? Per i designer olandesi Maarten Heijltjes e Simon Akkaya di Waarmakers, la risposta è semplice: un motorino elettrico realizzato in fibra naturaleBe.e.  - questo il nome dello scooter “vegetale” – viene presentato come le due ruote elettriche più sostenibili  mai realizzate.

Heijltjes e Akkaya hanno costruito il primo prototipo impiegando nella scocca esclusivamente bio-compositi al posto della plastica  e dell’acciaio: resine biologiche rinforzate con fibra di lino e canapa costituiscono il telaio mimando in un certo senso la struttura del guscio d’uovo.

“Abbiamo optato per una monoscocca, il che significa che non vi è alcuna struttura interna – spiega Akkaya – e la liscia superficie esterna è ciò che conferisce allo scooter la sua forza. Il design di Be.e dimostra che le strutture di supporto nei mezzi di trasporto ad alto impatto, più comunemente realizzate in acciaio, possono essere sostituite con fibre naturali decisamente più sostenibili, senza perdere forza o prestazioni”.

Più leggero dei suoi competitor a batteria (pesa circa un centinaio di chili) il motorino ha un’autonomia di 70 km, può raggiungere una velocità di 55 km/h e sostenere salite con una pendenza del 15%. Presentato ufficialmente da quella che sarà la casa produttrice, la Van.Eko,  lo scorso 27 giugno, lo scooter Be.e è il frutto di una proficua collaborazione tra lo studio Waarmakers, la Inholland University of Applied Sciences  e  la società NPSP composites.

Fonte: Rinnovabili.it

Redazione Canapaindustriale.it

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