cenacanapapUn prodotto radicato per secoli nell’agricoltura marchigiana e del quale si erano perse le tracce è stato riscoperto venerdì scorso con la giornata dedicata alla canapa. Una delle cause di questa scomparsa è stata la comparsa sul mercato di prodotti derivanti dal petrolio che, e non da oggi, abbiamo scoperto essere uno dei principali motivi di degrado del pianeta sia sotto il profilo prettamente ecologico, sia sotto l’aspetto sociologico ed antropologico.

Le argomentazioni che hanno convinto l’amministrazione comunale di Morro d’Alba ad appoggiare l’iniziativa proposta dai giovani morresi, aderenti ai Gruppi di Ricerca Ecologica, e che ha avuto la collaborazione della locale Pro Loco la quale ha messo a disposizione le strutture, sono state sicuramente di carattere ecologico e corroborate da valutazioni di tipo economico e sociale.

È stato dimostrato, infatti, che il prodotto ha in sé tutti gli elementi per innescare un virtuoso cambiamento sotto il profilo ecologico e sociale.

• La canapa, non necessitando di prodotti chimici, è un prodotto biologico che addirittura migliora le condizioni del terreno in cui viene piantata.

• Migliora l’aria divorando otto volte il CO2 rispetto a coltivazioni della stessa dimensione

• Può assicurare, per i molteplici utilizzi per cui può essere impiegata, sviluppo economico eco-compatibile.

Le coltivazioni sono ancora impresse nella memoria dei marchigiani non giovanissimi che la coltivavano per l’impiego domestico quotidiano, di coloro che hanno visto, e rammentano, i loro genitori al lavoro per produrla e, soprattutto, dei giovani attenti, forse perché più bisognosi di risposte concrete all’incertezza dei nostri tempi.

Sia il convegno, sia la cena infatti sono stati molto partecipati ed hanno coinvolto un target molto variegato per composizione sociale ed anagrafica. Il convegno è stato, volutamente, organizzato senza relatori e scalette rigide ed autoreferenziali che riconoscessero primogeniture di varia natura che non esistono, se non nella riconoscenza e gratitudine per il lavoro svolto che non possono e non dovranno però irreggimentare lo sviluppo del tema che sta nascendo attorno al prodotto canapa.

Hanno partecipato rappresentanti del mondo associativo degli agricoltori, amministratori locali, artigiani, commercianti e, elemento non trascurabile, operatori del settore finanziario e bancario che hanno il legittimo interesse ad operare in un contesto capace di innescare fenomeni in controtendenza con l’attuale momento di grave crisi del mondo del lavoro, particolarmente in ambito agricolo e giovanile. Si è svolto presso l’Auditorium di santa Teleucania che si è presentato gremito sia dai, seppur pochi, operatori del settore, sia dai molti agricoltori ed artigiani interessati a capire meglio cosa potrebbe rappresentare la re-introduzione della coltura sotto il profilo economico ed occupazionale.

Un risultato importante è stato raggiunto: la conferma che l’argomento è attuale e potenzialmente molto interessante, il che di questi tempi poco non è. La giornata si è conclusa nella tensostruttura messa a disposizione dalla Pro Loco di Morro d’Alba con una cena a base di prodotti realizzati con la Canapa preparati e serviti dai giovani di Morro d’Alba che hanno conquistato con l’ efficienza e, soprattutto fresca simpatia, i duecento ospiti che hanno voluto condividere l’evento. Tutto si è svolto nel migliore dei modi e la serata è trascorsa in assoluta serenità concludendosi intorno alla mezzanotte in un vero tripudio che manifesta il reale interesse verso una coltura che è cultura.

È intenzione degli organizzatori, col supporto dell’amministrazione comunale, partire da questa giornata per un lungo e proficuo cammino in grado di determinare uno sviluppo che partendo dall’ambito agricolo, interessi le attività produttive dal settore artigianale a quello turistico.

Un altro mondo è possibile. Parafrasando la celebre frase, nell’attesa di cambiare il mondo, i giovani morresi hanno voluto dimostrare, riuscendovi appieno, che è possibile immaginare un altro modo per creare lavoro nel solco della Tradizione, che non può essere la mera reiterazione di ciò che si è sempre fatto ma dovrà essere l’ interpretazione, in chiave moderna, degli elementi costitutivi delle tradizioni ricevute in eredità dalle generazioni precedenti.

La giornata di venerdì è stata la premessa ad una serie di attività che non saranno delle semplici kermesse ma diventeranno lavoro quotidiano di sensibilizzazione rivolto ad una buona parte degli operatori economici presenti nel territorio.

Fonte: Comune.morrodalba.an.it

Redazione Canapaindustriale.it

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