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Ecologia ed etica nei processi produttivi. Non è un’utopia, è un progetto realizzato e di successo che porta il nome di Bottega della Canapa. Sono due romagnoli gli artefici di questo marchio italiano nato nel 2003: si chiamano Giacomo Masioli e Massimiliano Spinelli. Se la Cannabis sativa, questo il nome scientifico della canapa tessile, era coltivata e lavorata dai loro nonni – si pensi alle tradizionali e note tovaglie romagnole di canapa, decorate con stampi di rame nei due classici colori ruggine e verde – grazie a questi due giovani imprenditori, la Romagna torna ora ad essere cuore pulsante di questa produzione: e Cesena ne è la capitale.

La città malatestiana accoglie infatti il centro della prima catena di negozi interamente dedicata a questa pianta, tanto radicata nella memoria collettiva quanto discussa, poiché spesso confusa con la controversa ‘Cannabis indica’, al centro di politiche proibizioniste.
“Il nostro obiettivo – spiegano i due soci, sulla pagina Facebook della Bottega – è quello di riscoprire e promuovere questa eccezionale pianta con le sue innumerevoli qualità”.

Innumerevoli qualità che si possono infatti scoprire visitando uno dei punti in franchising che sono nati e stanno nascendo in questi anni nella nostra regione che, non si scordi, nei primi anni del Novecento, fu la prima esportatrice di canapa al mondo. Ed è proprio con questo intento di valorizzazione e commercializzazione di tutti i prodotti derivati dalla canapa che, il primo marzo 2003, Masioli e Spinelli aprirono il primo negozio della catena, a Cesena, al civico 1303 di via Cervese. Tre anni dopo, ne aprirono uno anche a Bologna in via Marsala 31 e, nel 2008, il terzo taglio del nastro fu al civico 125 di via Garibaldi a Ferrara. Non solo. Di recente hanno inaugurato  un blog (trame.bottegadellacanapa.it), al fine di “creare informazione – si legge sulla home del sito – e condivisione, su tutto quanto la natura ci regala attraverso una pianta dalla fibra resistente e morbida, traspirante e assorbente e dai semi dalle proprietà nutrizionali ineguagliabili”. Presto la Bottega sarà anche virtuale: si lancerà cioè sul mercato dell’e-commerce, dove il carrello sarà digitale, mentre la spesa arriverà a domicilio.

Sugli scaffali reali e virtuali si troverà quindi la canapa, in tutte le sue declinazioni. Abbigliamento, anche intimo, cosmetica, anche per bambini, borse e accessori per la casa. Alimenti e biogiardinaggio. E darà spazio anche ad altre fibre naturali, coltivate con metodo biologico e nel rispetto di processi produttivi certificati ad hoc, in cui prioritaria sia la tutela e la salvaguardia della salute del lavoratore e della lavoratrice. Che sia in Cina, nella Mongolia del sud come in Romania, “l’unico Paese in Europa – riferisce Masioli – in cui, attualmente, esista una produzione consistente”. Questi infatti i Paesi da cui i due giovani imprenditori importano i loro prodotti, mentre esportano per lo più in Germania, Inghilterra e Danimarca. Partecipano a fiere e saloni nazionali e internazionali, vendono al dettaglio, presso i tre negozi in franchising, ma anche all’ingrosso, attraverso decine di partners sparsi in tutta Italia, come illustra una mappa presente sul sito ufficiale www.bottegadellacanapa.it.

La Bottega permette così di scoprire un’ampia gamma di prodotti derivati dalla pianta che accompagna la storia dell’umanità fin dagli esordi, grazie alla caratteristica fibra che è ecologica ‘naturalmente’ – non richiedendo l’uso di pesticidi e modiche quantità d’acqua -, resistente (fino a cinque volte di più del cotone) ma al tempo stesso morbida al tatto e biodegradabile al 100%. Il tessuto che ne viene ricavato è, come ci ricordavano i nostri nonni,  “fresco d’ estate e caldo d’inverno”. Non solo. È anche anallergico e inattaccabile dalle tarme. Una fibra preziosa, tanto quanto i semi: l’olio che si ricava risulta essere un alimento unico, particolarmente ricco di grassi insaturi e quindi importante per prevenire le malattie del sistema cardiocircolatorio, oltre a prestarsi come ottima base per la cosmesi, da cui ricavare creme, saponi e persino prodotti per capelli. “I nostri prodotti cosmetici – sottolinea Masioli – sono certificati Bioagricert e non sono testati su animali. Ne abbiamo realizzato una linea completa di elevata qualità a marchio Bottega della Canapa, in collaborazione con due laboratori di saponi artigianali e di cosmesi naturale che operano in Emilia Romagna. Un modo per rispondere a tutte le esigenze di bellezza e salute della pelle del viso, del corpo e dei capelli, che otteniamo sfruttando tutte le migliori sinergie di principi attivi, propri di piante di coltivazione biologica certificata, che uniamo alle doti dell’estratto e dell’olio di semi di canapa”. Questo olio, dal colore verde scuro, odoroso e ricco di clorofilla “contiene elevate quantità di acidi grassi essenziali – si legge sul blog della Bottega -, Omega 3 e Omega 6, nella proporzione ideale richiesta per una crescita cellulare umana ottima. Lenitivo e riequilibrante – spiegano sul sito -, è inoltre un olio ricco di vitamine del gruppo B e di vitamina E, che combatte i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce ”.

A marzo la Bottega compie otto anni di attività: “Stiamo riscuotendo – trae un bilancio Masioli – l’apprezzamento di un target di clienti estremamente variegato. Tra loro troviamo lo studente ventenne come il pensionato: ciò che li accomuna è la sensibilità verso le tematiche che ci stanno a cuore, ovvero l’attenzione tanto al biologico, quanto all’etica della produzione”. Da un mercato di nicchia all’e-commerce, dal fare memoria di una tradizione antica alla promozione di un consumo ecosostenibile. La Bottega della Canapa sembra dunque avere tutte le carte in regola per lanciare una moda verde, etica e ‘naturalmente’ multisettoriale.

Autore: Sergio Tomasi

Fonte: Ferrara24ore.it

 

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