VerdesativaSe anche in Italia sta piano piano rifiorendo una filiera produttiva legata alla canapa, o per lo meno un commercio dei prodotti che ne derivano, lo dobbiamo sicuramente all’esempio coraggioso di pochi imprenditori e agricoltori illuminati, capaci di investire soldi ed energie guardando al di là del mero guadagno. Sono stati loro che alla fine degli anni ’90 hanno cominciato a reintrodurre la coltura di una pianta scomparsa all’inizio degli anni ’60. Nonostante l’assenza di macchinari per la lavorazione, il persistere di alcune barriere normative e la diffidenza generalizzata verso un prodotto che negli ultimi anni è stato demonizzato. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il dottor Alessio Musti, fondatore nel 2001 di Verdesativa insieme ad una socia, che, da piccola azienda pioniera del mercato della cosmesi naturale a base di olio di canapa, è oggi diventata una solida realtà industriale con una vasta gamma di prodotti distribuiti in tutta l’Italia.

Come nasce l’azienda?
Tutto nasce alla fine del 2001 quando dopo 40 anni di abbandono la coltivazione della canapa è lentamente riapparsa nelle nostre campagne e da lì è nato il progetto di recuperare un prodotto della nostra tradizione adeguandolo ai tempi. Così abbiamo puntato tutto sull’olio di canapa, ottenuto dalla spremitura dei semi a freddo che, oltre all’utilizzo alimentare è ottimo per la cosmetica. Verde, profumato, è al tempo stesso denso, leggero e nutriente.

Ci spieghi meglio…
E’, a detta di tutti i clienti, un prodotto fantastico perché si assorbe velocemente e, al contrario di altri tipi di olio, come ad esempio quello Verdesativa oliodi mandorla, non è appiccicoso al tatto e non lascia tracce di unto, tanto che molte donne mi dicono di usarlo come base per il trucco. E’ un antiossidante naturale che previene la formazione di radicali liberi, è lenitivo, tonificante, riequilibrante e nutriente grazie agli amminoacidi e agli Omega 3 e 6. E’ un ottimo prodotto sia puro, sia mescolato con oli essenziali per realizzare cosmetici per pelli secche, disidratate, tendenti a rugosità o screpolate. Noi l’abbiamo utilizzato come base per un’intera linea cosmetica: degli esempi possono spaziare dalle creme anti-età, saponi detergenti e altri per la cura di pelli sensibili, shampoo e balsamo ringeneranti e rinforzanti, prodotti che vanno dalla linea per il corpo a quella da bagno, fino ad arrivare a quelli più delicati per i bambini.

Sono tutti prodotti naturali?
Tutta la nostra linea di prodotti è naturale, a basso impatto ambientale e non viene testata sugli animali, visto che con l‘assurdo pretesto di ridurre al minimo il pericolo di allergie e di intossicazioni ogni anno almeno 150.000 cavie vengono sacrificate o sfigurate dai test su ingredienti e prodotti di bellezza. Non contengono profumi, conservanti o coloranti sintetici o altre sostanze ritenute a rischio.

Anche durante la lavorazione?
Anche i prodotti usati durante la lavorazione sono al 100% biodegradabili. E tutti i contenitori e gli inchiostri utilizzati per le scritte sono eco-compatibili e biodegradabili; da questo punto di vista siamo molto attenti. Per fare la massima chiarezza abbiamo costituito anni fa, con altre aziende pioniere della cosmesi naturale, l’Associazione dei Produttori di Cosmesi Controllata Naturale (Co.Co.Nat.), che ha elaborato un regolamento dettagliato con una lista degli ingredienti ammessi per la produzione di cosmetici naturali garantiti da un marchio di qualità. I nostri prodotti sono in conformità al disciplinare LEAL (Lega Anti Vivisezionista) e a quello del Progetto Vivere Vegan, sono registrati presso The Vegan Society e sono stati consigliati anche da Legambiente.

La crisi si è fatta sentire?
Non ci fosse la crisi probabilmente saremmo in espansione, ma anche così non possiamo lamentarci: importiamo dalla Germania dalle 12 alle 15mila bottiglie d’olio l’anno e abbiamo incrementato il fatturato rispetto al 2012 del 3/4%. Essendo noi una realtà molto ben distribuita abbiamo pensato di aprire anche al settore dell’abbigliamento, ma per ora lo trattiamo poco: con l’importazione dall’estero abbiamo problemi relativi allo sdoganamento e al trasporto in generale, non possiamo fornire il servizio di qualità che vorremmo; potendo acquistare in Italia sarebbe diverso.

Qual è l’identikit del vostro cliente medio?
I nostri clienti medi sono persone molto attente e ben informate, senza pregiudizi, e che di solito fanno particolare attenzione ai prodotti e agli alimenti biologici. Mentre chi si avvicina a questo mondo con conoscenze superficiali ne rimane dapprima sbalordito e poi sempre più rapito e convinto.

Altre applicazioni dell’olio delle quali non ci ha parlato?
Verdesativa zanzLo usiamo per creare shampoo e prodotti per animali che possono essere veicolanti di altri principi attivi specifici.
E anche contro le zanzare, ma non come repellente, bensì unito ad un olio essenziale a loro poco gradito. Senza dimenticare che l’olio usato in cosmetica è lo stesso identico che si usa come alimento: 1 o 2 cucchiaini al giorno contribuiscono a soddisfare il fabbisogno giornaliero di Omega 3 e Omega 6 e a tenere a bada il colesterolo e si può consumare sui cibi o assumere a parte.

Come vede il futuro della canapa nel nostro Paese?
I giovani, e molto spesso anche i medici che hanno svolto i classici studi accademici, non hanno la forma mentis per capire le potenzialità di questa pianta. Credo sia necessario informare il maggior numero di persone possibili sia sugli utilizzi industriali sia su quelli terapeutici. Noi ci auspichiamo che il mercato economico che questa pianta può generale cresca in tutto il Paese. La canapa è l’equivalente vegetale del maiale perché non si butta via niente, si può utilizzare in mille modi ed è una risorsa rinnovabile.

Mario Catania per Canapaindustriale.it

Pubblicato su Dolce Vita n°49 – nov/dic 2013

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