64321-BioMat-by-Faurecia-mdSi chiama BioMat e dovrebbe essere l’alternativa eco-compatibile ai materiali plastici stampati ad iniezione. Almeno, come riporta Eco Composites, è l’aspettativa di Faurecia, uno dei più grandi produttori al mondo di componentistica per automobili (con clienti come Volkswagen, Ford, Renault -Nissan, GM e BMW) che l’ha realizzata e presentata settimana scorsa in occasione del Los Angeles Auto Show.

BioMat nasce dal PBS (polibutilene succinato), che può essere ricavato da un processo di fermentazione dei cereali, ed è un poliestere biodegradabile al 100%, miscelato con fibre di canapa per essere rinforzato. Sarà usato per realizzare componenti interni come i pannelli delle portiere, che possono poi essere coperti con vari tessuti o pelle; la società pensa di produrlo a livello industriale dal 2016.

Secondo Faurecia, “BioMat riduce la dipendenza del settore sul prezzo del petrolio e aiuta a ridurre i gas serra e contribuirà ad un livello di riciclabilità superiore per i futuri veicoli, nonché ad un impatto positivo sulla valutazione del ciclo di vita del mezzo”. Anche se non è raro travare la canapa nelle auto di oggi, l’uso di materiali naturali rende BioMat un miglioramento rispetto ai precedenti compositi di canapa, tra i quali il NAFILean di Faurecia, costituito da canapa e polipropilene a base di petrolio.

Sia BioMat sia NAFILean pesano circa il 25 % in meno rispetto ai materiali in fibra di vetro comparabili, contribuendo a migliorare le prestazioni della vettura e l’efficienza del carburante.

 Redazione Canapaindustriale.it

commenti su facebook