hemp-cooking-oil-0-02-14-720x340E’ un prodotto davvero superlativo che ci offre la natura dalle mille capacità di proteggere e nutrire il nostro corpo. L’unico punto debole era forse rappresentato dal suo uso limitato per cucinare i cibi, visto che alle alte temperature non resiste bene come altri oli vegetali.

Nella ricerca scientifica pubblicata nei giorni scorsi su Plant Biotechnology Journal gli scienziati dell’Università di York sembrano aver ovviato a questo problema grazie alla creazione di una nuova varietà di cannabis che produce semi dai quali si ricava un olio con una stabilità molto maggiore alle alte temperature.

“La nuova varietà rappresenta un importante miglioramento visto che sviluppi simili per soia e la colza hanno aperto nuovi mercati per queste colture”, ha spiegato il professor Ian Graham, coautore dello studio. L’olio di canapa ha un profilo nutrizionale che lo rende probabilmente il migliore tra gli oli vegetali, ma il suo alto contenuto di grassi polinsaturi lo rende un olio instabile non adatto a cucinare e friggere grazie al suo basso punto di fumo.

Grazie a processi di allevamento selettivo, Graham e il suo team sono stati in grado di sviluppare una varietà di piante di canapa alle quali manca l’enzima responsabile dei livelli elevati di grassi polinsaturi. L’olio prodotto da queste piante contiene invece alti livelli di acido oleico, un grasso monoinsaturo. Chiamato “High Oleic Hemp”, contiene quasi per l’80% acido oleico, rispetto ai valori tipici al di sotto del 10%. Oltre ad aumentare il periodo di conservazione (di 5 volte, secondo lo studio), migliora anche la sua utilità per la cottura e processi industriali ad alta temperatura.

Prove condotte dai ricercatori hanno riscontrato che la nuova varietà si comporta in modo simile alla Finola standard per tempo di fioritura, resa e  abitudini di crescita. Sono previste prove in tutta Europa nel corso del 2014, al fine di valutare le prestazioni delle coltivazioni e preparare un lancio commerciale del prodotto.

Redazione Canapaindustriale.it

commenti su facebook