CanaPugliaAria, Acqua, Suolo, Cultura: un’intera nazione bonificata dall’aura di questa antica e preziosa Pianta! Dal nord al sud dell’Italia, anno dopo anno e in maniera ormai inarrestabile, stiamo assistendo al concreto ritorno nei campi dell’oro verde di cui tanto l’Italia andava fiera, e con questo un risveglio culturale, ambientale e sociale.

Mentre nei palazzi dorati si assiste allo spettacolo più becero di un’Italia che non ci appartiene, il cuore del Bel Paese pullula di giovani desiderosi di fare e restare, accompagnati dalla saggezza di chi può ancora guidarci sulla strada giusta! E per noi la strada giusta è quella contraddistinta dalla consapevolezza sull’importanza del cooperare per ricreare le basi di una nuova società, basata sul rispetto della Persona e delle sue volontà, e della Terra sulla quale tutti noi viviamo. Tornare a coltivare canapa significa riappropriarsi di una tradizione e innovarla grazie al genio creativo e fresco di una nuova generazione che ama il proprio paese e si impegna a tutelarlo! Parlare di canapa, oggi, in Italia, vuol dire osservare la nascita di una nuova economia, partita dal basso, partita dall’informazione e dalla ricerca, che ci ha portati ad essere innovatori molto più di altri paesi europei e non solo!

Vorremmo che l’esperienza di CanaPuglia sia da modello per tanti altri che in ogni Regione d’Italia vogliono seminare il Cambiamento. E siamo felici per quello che abbiamo tutti insieme generato dal 2011: SicilCanapa, Lucanapa, Canapa Sarda, Toscanapa, Canapa Campania, Canapa Valle Susa, Canabruzzo, ecc..

Un modello di fare informazione e impresa che tuteli gli agricoltori, il territorio e la sua ricchezza che non deve essere portata fuori, verso chi vuole accentrare tutto, in linea con le vecchie dinamiche del capitalismo. Autonomia, Mutualismo e Innovazione: questi dovranno essere i valori da portare avanti per progettare una dimensione di libertà, rispetto ed evoluzione umana.

A cura di Claudio Natile e Ilaria Di Palma – presidente e vicepresidente CanaPuglia

Pubblicato su Dolce Vita n°51 – marzo/aprile

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