In Tasmania lo sviluppo industriale della canapa è una priorità governativa

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canapa TasmaniaLa creazione e l’implementazione di un settore industriale della canapa, sarà una priorità per lo stato della Tasmania. E’ la promessa che è stata fatta in questi giorni dal ministro per la “Primary Industries” Jeremy Rockliff.

Da anni gli agricoltori stanno provando a reintrodurre la coltivazione della canapa, ma si sono più volte scontrati con ostacoli normativi e burocratici. Un po’ come sta accadendo nel nostro Paese, dove la mancanza di una normativa chiara continua a danneggiare la nascita di un settore che può fare bene all’ambiente e all’economia.

Secondo Rockliff il punto centrale della questione è che ci sono troppi adempimenti burocratici, “molti di più, ad esempio, di quelli che riguardano l’industria farmaceutica che si dedica alla coltivazione e trasformazione del papavero da oppio”. “E’ tempo che il mercato della canapa industriale cresca e sta al governo fare in modo che ciò possa accadere. E’ un mercato ampio che spazia dalle applicazioni che si possono ottenere lavorando la fibra fino a tutti i prodotti alimentari che si possono ottenere dal seme”.

JAN DAVISEd è della stessa opinione anche la signora Jan Davis (nella foto), che fa parte della Tasmanian Farmers and Graziers Association e ha raccontato come le restrizioni per la coltivazione della canapa siano presenti solo in Tasmania. “Si può coltivare la canapa industriale in molti altri luoghi in Australia senza tutti i problemi che qui da noi persistono. E questo è strano perché siamo conosciuti come produttori affidabili di papavero da oppio, che è chiaramente un raccolto più pericoloso”.

La signora Davis ha poi puntualizzato che c’è grande richiesta di prodotti a base di fibre di canapa e che: “Potremmo vendere tranquillamente tutta la canapa che un domani saremo in grado di produrre, è la normativa attuale che impedisce lo sviluppo su scala commerciale”.

La discussione sugli usi industriali di canapa si è ripresentata in questi giorni dopo la richiesta di una società che ha proposto la coltivazione di cannabis nello stato per uso medico. La Tasman Health Cannabinoids spera di eseguire presto i primi test medici attraverso l’Università.

Redazione Canapaindustriale.it

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