MalawiIl Malawi punta sulla canapa industriale per il proprio sviluppo. Il Paese dell’Africa centrale non ha sbocchi sul mare ed ha un’economia basata sull’agricoltura, che incide per quasi il 40% sul PIL fornendo oltre l’80% di occupazione ed esportazioni, ed in particolare su tabacco, tè e zucchero.

Probabilmente grazie anche al calo di consumo di tabacco dei Paesi occidentali, il governo ha di recente approvato la coltivazione di canapa industriale. Il processo è iniziato lo scorso maggio, quando Boniface Kadzamira, membro del Parlamento, ha chiesto ai legislatori di riconsiderare le capacità economiche e produttive della pianta.

Tony Burden, direttore di Herbarium, una società sudafricana ha spiegato che: “Dovremo importare canapa certificata con bassi livelli di THC che provengono dall’Europa, quindi dobbiamo vedere se possono crescere qui in Malawi. In alternativa cercheremo delle genetiche autoctone oppure cercheremo nuove varietà che si adattino bene al nostro clima”.

Joseph Chidanti Malunga, vice presidente della commissione parlamentare per l’agricoltura, si è schierato dalla parte della canapa spiegando che aiuterà l’economia locale. “Con la canapa si può guadagnare di più rispetto al tabacco, anche coltivando la stessa superficie”.

A settembre era stato Michael Nevin, l’alto commissario britannico per il Malawi, a consigliare al Paese di intraprendere e regolamentare questa coltivazione. Dopo aver raccontato come il mercato alimentare globale della canapa sia attualmente stimato in 300 milioni di dollari con proiezioni che lo portano a 1 miliardo di dollari entro il 2020, ha spiegato che: “Le guerre sono state combattute anche per la canapa a dimostrazione di quanto sia stato un bene importante . Con l’emergere di materiali sintetici meno costosi e l’uso di combustibili fossili, un materiale vegetale naturale come la canapa è diventato obsoleto”. Poi ha continuato dicendo che la canapa industriale è ora in fase di rilancio e che ora viene coltivata nel Regno Unito e in altri Paesi in Europa, dove 15mila ettari sono stati coltivati ​​nel 2014.

Nel Regno Unito è una delle principali piante tessili basata su politiche di produzione sostenibili. È utilizzata nelle industrie tessili, nella fabbricazione della carta e nell’edilizia. Se si è alla guida di un auto, probabilmente all’interno di essa ci sarà della canapa industriale. Si può anche bere un drink, indossare una t-shirt o una borsa che contengono canapa”.

Secondo Ben Kalua, professore di economia all’Università del Malawi, “la canapa ha il potenziale di trainare l’economia verso la ripresa”, mentre per Boniface Kadzamira, “per il Malawi è giunto il tempo di svegliarsi e riappropiarsi delle proprie risorse”.

Redazione canapaindustriale.it

commenti su facebook