hempsketchpaper1Carissimi Lettori, in questo spazio noi della Sicilcanapa abbiamo deciso di parlarVi della carta di canapa, per darvi una visione completa di tutte le possibili applicazioni di questa coltura, andando al di là del solo aspetto alimentare trattato fin’ora.

Si parla molto di ambiente e di ecosostenibilità in questo periodo sto-rico, ed effettivamente una speranza esiste davvero: la canapa.
La canapa tra le tante specie coltivate, è stata una delle poche conosciute fin dall’antichità sia in Oriente che in Occidente. In Cina, ad esempio, essa era usata fin dalla preistoria per fabbricare corde e tessuti, e più di 2000 anni fa è servita per fabbricare il primo foglio di carta.

La canapa, ricordiamo, ha un campo vastissimo di possibili utilizzazioni, e secondo diversi ricercatori è la risorsa naturale di maggior valore e più versatile del mondo.
Forse non tutti sanno che con la stoppa della canapa si può fabbricare una carta di alta qualità, sottile e resistente.

Una volta estratta la fibra tessile o dopo aver raccolto i semi, rimangono la stoppa più la parte legnosa o canapulo, altre importanti materie prime. Con le corte fibre cellulosiche del legno si può produrre, invece, una carta di uso più comune, come la carta di giornale, i cartoni ecc.

Fare la carta con la fibra e il legno della canapa comporta importanti vantaggi: innanzitutto per la sua enorme produttività in massa vegetale, e poi perché la si può ottenere attraverso un’unica coltivazione insieme alla fibra tessile o ai semi, da cui ricordiamo si ricavano i prodotti alimentari: olio di canapa, farina di canapa, semi decorticati, tutti prodotti dalle pre-ziose proprietà nutritive e salutistiche.

Per quanto riguarda la produzione della carta, la canapa ha un altro grade vantaggio, ovvero la bassa percentuale di lignina rispetto al legno degli alberi, che ne contengono circa il 20% oltre ad un’analoga percen-tuale di sostanze leganti. Il processo che conduce ad ottenere le microfibre pulite di cellulosa, e quindi la pasta per la carta, prevede l’uso di grandi quantità di acidi che servono per sciogliere il legno.

Questo procedimento non solo è costoso, ma è anche inquinante e non è affatto necessario con la carta di canapa ottenuta dalla sola fibra. C’è anche da dire che la fibra e il legno della canapa sono già di colore bianco e la carta che se ne ottiene è già stampabile. Mentre i composti chimici utilizzati per sbiancare e trattare la carta ottenuta della fibra di legno, sono dannosi e responsabili dei danni allo strato di ozono nell’alta atmosfera.

Autrice: dott.ssa Stefania Martorina, Amministratore unico Sicilcanapa

Pubblicato su Dolce Vita n°46 – maggio/giugno 2013 

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