Vi presentiamo qui sotto (in ordine alfabetico) le principali associazioni italiane che si dedicano alla coltivazione e all’informazione sugli utilizzi della canapa.

APROCAMA (Associazione Produttori Canapa Marche)
AprocamaSi chiama APROCAMA ed è l’acronimo di Associazione Produttori Canapa Marche. È un’associazione nata a settembre 2013 ma che è attiva ufficialmente dall’aprile del 2014. 
L’idea è quella di riunire gli sforzi delle aziende agricole del settore, a livello regionale, per coordinare metodi di sfruttamento di questa pianta in un settore che, dopo gli anni di buio ingiustificato, può tornare ad essere determinate in ottica di sviluppo sostenibile e sfruttamento dei terreni incolti. Due anni fa nelle Marche l’associazione ha coltivato 18 ettari, l’anno scorso è arrivata a più di trenta e, senza incentivare la coltivazione, quest’anno si è arrivati intorno ai 60 ettari. Nel frattempo vari agricoltori si stanno riunendo in una cooperativa con l’obbiettivo di produrre piante da seme con un occhio sempre attento alla prima trasformazione che chiuderebbe un cerchio e riattiverebbe una filiera agroindustriale.

Assocanapa (www.assocanapa.org)
AssocanapaAssocanapa è l’associazione costituitasi nel 1998 che raccoglieva soprattutto appassionati della canapa più i pochi coltivatori storici. Da quest’anno le aziende associate sono più di 300 e gli ettari superano i 1000. Ha sedi operative locali in tutte le regioni italiane ed è stata costantemente l’interlocutore dei Ministeri e delle Forze dell’ordine sui problemi della canapa, come una vera e propria associazione di produttori. Fornisce gratuitamente consulenza agronomica e legale agli agricoltori che coltivano canapa e più di recente anche consulenza in materia di uso della canapa in edilizia. Nel 2014 ha organizzato più di 40 seminari su tutto il territorio nazionale. Praticamente è retta “volontariamente “ in senso organizzativo ed economico da parte dei soci fondatori e da Assocanapa srl che è stata fondata nel 2002 con lo scopo di realizzare la filiera di produzione e prima trasformazione della canapa in Italia, allora non presente. Dal 2003 è riconosciuta come ditta sementiera produce e commercializza le varietà italiane Carmagnola, CS e Fibranova e varietà francesi. Dal 2006 è riconosciuta come primo trasformatore di paglie di canapa ai sensi della normativa europea ed è uno dei 7 membri della EIHA (European Industries Hemp Association). Il 30 agosto a Crispiano (TA) è stato inaugurato da South Hemp Tecno il secondo impianto italiano di trasformazione con tecnologia Assocanapa S.r.l..

ACS (Associazione Canapa Siciliana)
Associazione Canapa SicilianaL’ACS è attiva in Sicilia dal 2013 come associazione che si dedica alla creazione e gestione di una filiera completa per la coltivazione, la trasformazione e commercializzazione della canapa industriale nell’isola e nel resto del Paese. L’associazione, in collaborazione con l’azienda Sicilcanapa Trade S.r.l. opera nella sperimentazione agricola, ricerca e sviluppo, meccanizzazione e gestione della filiera, commercio della linea di prodotti alimentari, che si ricavano dalla lavorazione dei semi di canapa. Per l’anno 2014 la società ha in pianificazione, il lancio di nuovi prodotti su mercati diversi, dalla cosmetica naturale alla bioedilizia, dalla zootecnia ai prodotti per l’agricoltura. Nel frattempo stiamo provvedendo a realizzare il primo impianto di trasformazione in Sicilia per la canapa industriale e dei suoi derivati.
Sicilcanapa Trade srl è stata costituita ad Ispica nel 2012, ma nasce da un progetto iniziato nel 2007, da Giuseppe Sutera Sardo socio del Coordinamento Nazionale per la canapicoltura in Italia e responsabile della regione Sicilia, e da Stefania Martorina, che hanno investito proprie risorse finanziarie e tanto lavoro per creare una realtà imprenditoriale che potesse operare nei settori agricolo, industriale e commerciale.

Canabruzzo (www.canabruzzo.it)
CanabruzzoL’associazione Canabruzzo si propone di promuovere, tutelare e diffondere la coltivazione della canapa, del lino, dell’ortica, Kenaf e della juta e il loro impiego nei vari settori produttivi stimolando e sviluppando la ricerca volta a favorire e agevolare tale coltivazione, rappresentando le esigenze dei soggetti che coltivano e promuovendo iniziative che valorizzano le attività dei soci. Per farlo gli strumenti sono quelli di coordinamento di iniziative legali, legislative ed associative per lo sviluppo della coltivazioni, la realizzazione, anche in collaborazione con altri organismi ed enti pubblici o privati, di attività di informazione e di formazione per agricoltori, operatori del settore, tecnici e utilizzatori oltre al supporto di settore in progetti sperimentali e innovativi. Per il 2014 l’associazione oltre ad aperitivi e cene a base di canapa e all’attività informativa ha effettuato una  coltivazione di futura75, la prima di canapa in Abruzzo, per ricavarne olio e farina.

Canapa Live (www.canapalive.it)
Canapa LiveL’Associazione Canapa Live nasce nel novembre del 2005. Tra le attività svolte, ricordiamo in particolare il progetto “Adotta una pianta per salvare il pianeta”, che ha avuto l’obiettivo di divulgare e far conoscere le tante possibilità di utilizzo di questa meravigliosa risorsa che la terra ci offre e con lo scopo di promuovere la reintroduzione della canapa nel quotidiano come pianta ornamentale ad uso floro-vivaistico, il progetto riprenderà questo anno. Negli ultimi due anni abbiamo collaborato alla proposta di legge per  il ripristino della coltivazione di cannabis sativa depositata alla Regione Lazio nell’anno 2014. Dallo scorso anno nasce l’idea di un nuovo progetto di sperimentazione con le Università Agrarie di Allumiere e Tolfa, e con l’Università La Tuscia di Viterbo si intende promuovere l’avvio di un progetto pilota finalizzato alla realizzazione di filiere produttive regionali riguardanti i prodotti realizzabili dalla coltivazione, lavorazione e trasformazione della canapa nonché alla verifica della sostenibilità economica ed ambientale dei relativi processi produttivi. Gli obiettivi 2015 sono la semina e coltivazione di circa 15 ettari di canapa di diverse cultivar sui “Monti della Tolfa” e la costituzione del “Consorzio Canapa Lazio” che si propone come  potenziale coordinatore regionale delle politiche dei progetti sulla canapa e che al momento coinvolge Ass. Canapa Live, Ass. Rea Canapa, Unione Coltivatori Italiani, Università della Tuscia, Università Agraria di Allumiere, Università Agraria di Tolfa.

Canapa Sarda Onlus (www.canapasarda.it)
Canapa sardaL’Associazione Culturale Canapa Sarda Onlus, nasce nel 2015 per diffondere-sensibilizzare-informare, non la soluzione, ma una possibile opportunità di risollevamento da questa crisi ormai avanzata e che attanaglia sempre più persone. Tutto questo attraverso la riscoperta di una sola pianta, la Canapa. L’intento dell’associazione è quello di creare un nuovo mercato con filiera locale, grazie agli oltre 25mila prodotti ricavabili dalla coltivazione e la trasformazione di questa pianta. Promuovendo, attraverso la pura informazione, i benefici che si possono ricavare per la terra, l’uomo e l’economia. Organizzando: incontri, convegni, eventi a tema e attività culturali; con la partecipazione di esperti in ogni settore riconducibile alla Canapa; come: biologi, agronomi, nutrizionisti, economi, ingegneri, architetti, medici, etc. L’associazione coinvolgerà in prima persona i contadini, i produttori, le aziende, le università, le associazioni di categoria e le istituzioni affinché il progetto maturi con il progresso tecnologico, scientifico, legislativo e culturale, e in rispetto di principi etici e d’equità indispensabili alla crescita del collettivo e non del singolo.

CanapIrpina (www.facebook.com/canapirpinia)
CanapIrpinaIn data 26/03/2015 si è costituita l’associazione CANAPIRPINA, associazione culturale per il ripristino della filiera della canapa industriale. Lo scopo è creare un circolo virtuoso di sviluppo economico inerente la canapa ad uso industriale e le sue potenzialità che spaziano in svariati settori quali: edilizia, alimentazione, zootecnia, tessile, medicale e protezione del suolo.
L’associazione intende porsi come punto di incontro, promozione, assistenza ed informazione per  tutti gli attori di filiera. La vocazione agricola irpina è stata col tempo dimenticata e potrebbe ritrovare rinnovato slancio dalla messa in opera di nuove colture che, affiancandosi a quelle tradizionali, apportino valore aggiunto in campo ecologico ed economico.
La canapa sativa è una di queste colture emergenti ed esprime le sue maggiori potenzialità in un settore che sarà il segno distintivo di tutti gli altri: l’ecologia. Numerosi studi e in particolare quello effettuato dal Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) dimostrano che la canapa, grazie alle sue qualità di fitorisanamento del suolo, si presta ad assorbire, degradare e stabilizzare le sostanze inquinanti presenti nel terreno, risanandolo ed evitando l’inquinamento delle falde acquifere. Volturara Irpina, grazie alla sua posizione e situazione ecologica, costituisce il sito ideale per la realizzazione di un progetto che rilanci ecologicamente e/o economicamente il paese. La neonata associazione è già al lavoro per realizzare un progetto pilota per la bonifica della Piana del Dragone mediante la coltivazione della canapa stessa e, accanto alla sperimentazione agricola, favorire la creazione della filiera per offrire a breve termine i primi prodotti a base di canapa. Nelle previsioni dell’associazione la felice realizzazione del progetto pilota determinerà un miglioramento sostanziale della situazione ecologica della Piana di cui godranno tutti gli agricoltori, gli operatori zootecnici ed i cittadini e dimostrerà agli stessi le potenzialità economiche della nuova coltura che introdurremo.

CanaPuglia (www.canapauglia.it)

CanaPugliaCanaPuglia è un progetto nato agli inizi del 2011 che mira a diffondere il valore della canapa per l‘Uomo, l’Ambiente e l’Economia. Vincitore del concorso “Principi Attivi” promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Puglia, è stato riconosciuto come “progetto di straordinaria innovazione che ha aperto un mondo sconosciuto agli occhi di gran parte dell’opinione pubblica avviando un processo di sensibilizzazione sui concetti di eco-sostenibilità e bio-compatibilità promuovendo la coltivazione e l’impiego in diversi campi della Cannabis Sativa” (Premio Ambiente Faraglioni di Puglia 2012). Dopo la semina sperimentale di un ettaro di canapa nel 2011, l’associazione è arrivata a quota 120 ettari nel 2013 sviluppando un progetto in collaborazione con il CRA su diversi aspetti della coltivazione di canapa nel meridione ed in aree inquinate. Nel 2012 è stata creata l’azienda Delizie di Canapa per portare la rivoluzione di questa pianta anche sulle tavole italiane.
Attraverso la cooperazione l’associazione si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni ambientali, economiche e sociali del nostro Paese. Il Network è un tentativo concreto di perseguire questo valore mantenendo l’integrità dei prodotti a base di canapa, limitando l’impatto dell’uomo sul pianeta, supportando le persone che vogliono informazioni sull’argomento e favorendo la nascita di filiere locali con dinamiche innovative.

Fracta Sativa Unicanapa (www.fractasativaunicanapa.wordpress.com)

Fracta Sativa UnicanapaL’associazione Fracta Sativa Unicanapa è nata il 27/4/2015 ed ha sede in Frattamaggiore (NA), un tempo importante centro di lavorazione e trasformazione della canapa. Non a caso negli anni ‘50 sul nostro territorio vi era una delle sedi del Lanificio Canapificio Nazionale dove, appunto, si lavorava la canapa. Il nostro principale obiettivo è fare di questa pianta, dalle mille virtù, l’occasione per una ripresa economica locale, così da poter non solo bonificare i suoli (laddove si necessitano), ma soprattutto contribuire ad una “bonifica” del tessuto sociale, offrendo a tanti giovani l’opportunità di una occupazione per un lavoro ecosostenibile.  All’atto in cui riusciremo a concretizzare anche una sola piccola realtà imprenditoriale, con la conseguente creazione di posti di lavoro, avremmo, come dire, raggiunto l’obiettivo, meglio ancora, realizzato quanto da sempre auspicato dal preside Sosio Capasso. A questi, infatti, noi tutti dobbiamo un grosso ringraziamento se oggi in Italia si è ripreso a coltivare la canapa. Nel libro Canapicoltura: passato, presente e futuro (il testo è reperibile on line sul sito www.ist.atell.org) l’autore (a pag. 150/152) racconta del proficuo lavoro fatto negli anni ottanta/novanta, in collaborazione del CNR, affinché restasse vivo l’interesse sulla canapa, dopo che negli anni ‘70 ne veniva proibita ogni forma di coltivazione. Noi, come associazione Fracta Sativa Unicanapa, crediamo che per la rinascita economica di un territorio, come il nostro (Terra dei fuochi), da tempo inariditosi per mancanze di iniziative e di stimoli, non occorrano grandi aziende, piuttosto una fitta rete di micro e piccole imprese impegnate in tutti i comparti possibili, dalla coltivazione alla commercializzazione dei prodotti derivanti dalla canapa.

I GRE delle Marche(www.igredellemarche.org)

I GRE delle MarcheGRE delle Marche sono la sezione marchigiana dei Gruppi di Ricerca Ecologica, un’associazione ambientalista nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente. Formazione, valorizzazione dell’entroterra, difesa dell’ambiente e agricoltura sostenibile sono le principali aree di intervento. Alle quali si affianca la ricerca sulle produzioni agricole ecologiche e la sperimentazione con il centro di ricerca alimentare chiamato CEREALI, promosso da GRE e Fapi (Federazione Agricola Piccole Imprese) con la collaborazione di Copagri Marche. I GRE delle Marche propongono una riduzione delle coltivazioni intensive per fermare lo sfruttamento del territorio e distribuire i profitti fuori da cerchie monopoliste. Coltivatori e operatori del settore devono capire che la concorrenza porta credibilità. Nelle Marche abbiamo circa 13 ettari produttivi ma ho un’offerta di 300 ettari in un’altra regione per un progetto direcupero territoriale fondato sulla reintroduzione della canapa. Vogliamo realizzare un borgo dove si produce e si trasforma la materia prima, si sviluppano conoscenze e si promuovono prodotti realizzati con la canapa, soprattutto in campo alimentare, ma anche carte, corde, stoviglie e tutto quello che tradizione e innovazione possono costruire insieme.

Lucanapa (www.lucanapa.comLucanapa)
L’Associazione Lucanapa nasce con l’intento di introdurre, promuovere, realizzare e incentivare processi produttivi sostenibili realizzando un modello differente di costruzione del futuro grazie proprio alla partecipazione attiva, alle competenze, alle idee innovative dei soci. È stata realizzata una filiera corta ad anello, dove Lucanapa è responsabile della tracciabilità di ogni prodotto e dove i produttori diventano parte integrante della commercializzazione. Per promuovere lo sviluppo della filiera è stata fondata Lucanapa Società Cooperativa, che si impegna ad acquisire le materie prime dai soci produttori per avviarle alla trasformazione e al mercato. Attualmente l’associazione coltiva 56 ettari a canapa, dalla provincia di Salerno attraversando tutto il territorio della  Basilicata per finire in Puglia in provincia di Foggia. L’appezzamento più esteso è di 6 ettari e gli altri terreni sono suddivisi fra 23 produttori, quasi tutte aziende agricole già esistenti che hanno cominciato la sperimentazione produttiva con la canapa. Oggi la produzione riguarda alimenti e cosmetica, mentre l’anno prossimo comincerà la lavorazione della canapa per l’industria edilizia.

Rea Canapa (www.reacanapa.it)
Rea CanapaL’ Associazione Rea Canapa nasce con l’obiettivo di promuovere la coltivazione della canapa ed il suo impiego nei vari settori produttivi del territorio Reatino e Sabino, stimolando la Ricerca e valorizzando il consumo e l’utilizzo di prodotti a base di canapa per favorire il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dell’uomo.
Rea Canapa nasce dalla consapevolezza che la Canapa è una materia prima di eccezionale qualità, completamente rinnovabile, ecosostenibile e che, inoltre, non necessita di irrigazione se non in casi eccezionali. Con la Canapa si possono produrre più di 25mila prodotti in svariati settori: alimentare, tessile, bioedilizia, farmaceutica, carta, cosmesi, materie plastiche, ecc… In tutti questi campi di applicazione sembra che la Canapa regni sovrana rispetto ai derivati del petrolio. E’ proprio per questo che è stata proibita prima negli Stati Uniti e, successivamente, in tutto il resto del mondo, a partire dagli anni ’50. C’è una dichiarazione di Hearst e Rockefeller che dice: “Perché violentare la natura tagliando la canapa? C’è il petrolio, con il petrolio potremmo proteggere la natura!” Dal ’97 in Italia è legale coltivare Canapa con un valore di THC inferiore allo 0,2%. Rea canapa intende perciò reintrodurre questa coltura/cultura nel territorio reatino, convinta del fatto che questo possa innescare un circolo virtuoso per il rilancio dello sviluppo locale.
La Canapa non è solo una pianta.. è anche un tuo diritto! Sostienila!

Romagna Canapa (www.facebook.com/romagnacanapa)
Romagna CanapaNasce a Cesena L’associazione Romagna Canapache si pone lo scopo di promuovere i molteplici utilizzi della Canapa, riscoprendo le antiche tradizioni del nostro territorio; obiettivo primario è quello di far conoscere i benefici che questa coltura ha dato alla nostra terra in passato e che siamo convinti possa dare in futuro. Attraverso la coltivazione di questa pianta cercheremo di colmare un vuoto agronomico rimasto in archivio da quasi mezzo secolo, attivando inoltre un processo di lavorazione che coinvolga unamicro filiera formata da attività locali per la realizzazione, in un primo momento, di prodotti alimentari; ci impegneremo infine a sviluppare progetti che interessino anche altri settori dove può essere utilizzata la Canapa come risorsa quali la bioedilizia e in più in generale la green economy.
Nell’annata agraria 2015 sperimenteremo la coltivazione di diverse varietà di Canapa (Futura 75, Fedora 17 e Uso 31) in modo da poter studiare quale tipologia di pianta si adatta meglio alle condizioni pedoclimatiche della Romagna e da poter fornire agli agricoltori interessati dati concreti per il futuro.
Sappiamo che il percorso che stiamo intraprendendo sarà lungo e complicato, ma crediamo fermamente che l’unione fa la forza e siamo pronti a valutare idee di sviluppo e ad accogliere nella nostra associazione persone, aziende o enti che siano disposti a collaborare con noi per raggiungere i gli obiettivi prefissati. Vi invitiamo quindi a seguirci sulla nostra pagina Facebook  https://www.facebook.com/romagnacanapa per essere informati sugli aggiornamenti della nostra realtà e per essere invitati agli eventi che si susseguiranno nei prossimi mesi. Per qualsiasi informazione potete contattarci all’indirizzo email: romagnacanapa@gmail.com

Sativa Molise (www.sativamolise.com)

Sativa MoliseL’associazione Sativa Molise è una associazione di promozione sociale apartitica, apolitica e aconfessionale, indipendente e che non persegue finalità di lucro. I principi ispiratori sono quelli di equità e di sostenibilità economica, sociale ed ambientale. Crediamo fortemente che il rispetto e la tutela dell’ambiente naturale debbano essere, oggi più che mai, una priorità nella vita di tutti noi. La canapa, secondo l’associazione, può essere uno “strumento” vincente nel perseguire le nuove direttive comunitarie in materia di ambiente, agricoltura, salvaguardia del territorio, energie rinnovabili e  bioedilizia per citarne alcune. In particolare promuoviamo la canapa come risorsa ecologica nel settore dell’agricoltura, dell’energia, della bioedilizia, del tessile, della carta e di ogni altro possibile settore di applicazione cercando di scardinare i pregiudizi socio-culturali che si oppongono alla sua reale e massiva reintroduzione nel contesto Italiano. La neonata associazione nell’annata agraria 2014 ha seminato 22 ettari di canapa in Molise e Abruzzo nei comuni di Palata, Vasto, Montenero di Bisaccia. Accanto alla sperimentazione agricola, l’associazione è da mesi ormai all’opera per produrre olio e farina di semi di canapa.

Toscanapa (www.toscanapa.com)
Toscanapa
L’associazione Toscanapa è attiva nel recupero e diffusione della pianta canapa, sia come prodotto agricolo che come base organica rinnovabile. Promuove un modello basato su concetti di filiera corta, di tracciabilità e di legalità, si occupa della selezione e fornitura delle sementi, dell’assistenza riguardo le principali tecniche agricole (semina, crescita e raccolta), della lavorazione dei prodotti ottenuti e della commercializzazione dei prodotti derivati. L’associazione conduce anche importanti studi nel settore della trasformazione, per il quale promuove soluzioni di “impianti mobili”, con l’obiettivo di costruire un’innovativa ed efficiente filiera industriale della canapa in tutta Italia. A tal fine ha sviluppato sul proprio sito web una piattaforma di coordinamento nazionale dove agricoltori e professionisti nel settore della canapa possono conoscersi, scambiare opinioni, approfondire tecniche di lavorazione, e creare rete. Già da questo settembre l’associazione ha attivato la campagna coltivazioni 2015. Sul sito internet www.toscanapa.com è possibile trovare queste e molte altre informazioni.

Versilcanapa (www.versilcanapa.it)
VersilcanapaE’ un’associazione nata nel 2014 per diffondere le virtù della tanto vituperata pianta di canapa. Si chiama Versilcanapa e si pone come fine principale quello della sensibilizzazione della comunità versiliese sulla storia e il presente di questa pianta in campo industriale. L’idea portante è di esportare il modello nella comunità versiliese, zona per secoli adibita alla canapicoltura e produzione di derivati, soprattutto nel campo tessile, dei cordami e di attrezzature navali. Saranno divulgati e coinvolti i progetti di filiera esistenti ed in espansione sul territorio regionale (filiera corta) e nazionale. La priorità dell’associazione sarà far conoscere queste realtà realizzando sul tema dibattiti, convegni workshop, show cooking e ulteriori iniziative ad esse correlate. Versilcanapa ha aderito alle associazioni ARCI per l’anno 2015 ed inizierà in questi giorni la campagna per il tesseramento dell’anno.

Redazione Canapaindustriale.it

Pubblicato sulla rivista Canapa Industriale n°3 – novembre/dicembre 2014 e modificato a gennaio e marzo 2015

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