E’ 14 volte più piccola della Francia, ma è il secondo produttore di canapa dopo il Paese transalpino. Parliamo dell’Estonia il Paese baltico che si sta affacciando più velocemente in questo mercato: dopo i 3500 ettari coltivati nel 2015, la produzione del 2016 ha invece superato i 6mila.

Nell’anno in cui la ripresa delle coltivazioni a livello europeo ha fatto segnare un record, il primo produttore resta la Francia, che da sola coltiva circa 14500 ettari.

“Gli agricoltori stanno cominciando a rendersi conto dei vantaggi della coltivazione di canapa e il know-how sta migliorando”, ha dichiarato a Hemp Today Margus Kesa, Export Manager di Tiigikalda, azienda che questa primavera ha coltivato 3mila ettari di varietà Finola, la metà del totale nel Paese;

La crescita complessiva dei campi di canapa estone è quella di alimentare la domanda di sementi di canapa soprattutto per il mercato europeo, ha dichiarato Kesa: “Il fatto che ci sia domanda di semi di alta qualità ad un buon prezzo rende la canapa crescente attraente per gli agricoltori estoni”, ha aggiunto.

Renno Nurmela, titolare di Tiigikalda

“Abbiamo ancora molto da fare per lavorare insieme e trovare le migliori soluzioni per l’esportazione”, ha detto Kesa. “Come in tutto il settore dell’agricoltura, è più redditizio vendere prodotti che hanno un livello elevato di trasformazione”. Ed è per questo che l’azienda, insieme ad altri agricoltori, sta pensando a metodi per aumentare il livello di lavorazione dei suoi semi, aumentare la resa e migliorarne la qualità. “Tutto inizia con le tecniche di coltivazione e il know-how, su come gestire i semi raccolti e come li lavoriamo”, ha detto.

Mentre le grandi imprese lavorano principalmente per i mercati d’esportazione, i piccoli agricoltori coltivano la canapa per produrre olio e semi alimentari per il mercato locale con una produzione nazionale stimata in 20 tonnellate.

Invece è stato prevalentemente evitato il settore dell’estrazione di CBD e non c’è nessuno che produca fibra, due settori nei quali è prevista la prossima espansione.

“Non vediamo alcun rallentamento della domanda da parte dell’Europa e del Nord America”, ha detto Kesa sottolineando che: “Per i coltivatori di canapa estone si prospetta un futuro luminoso”.

Redazione di canapaindustriale.it

 

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