L’EHIA chiede che gli estratti e il CBD naturale siano considerati alimenti tradizionali

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In questo articolo
1 / Commissione europea, CBD e Novel Food
2 / La EHIA chiede chiarimenti al governo della Repubblica Ceca
3 / La zuppa papale del XIV secolo
4 / Estratti naturali di canapa come alimenti tradizionali
5 / UK e Francia: i mercati già attivi in Europa

Era la fine di aprile quando il ministro dell’Agricoltura della Repubblica Ceca Zdeněk Nekula ha annunciato un provvedimento per vietare la commercializzazione del CBD.

Secondo il ministro la mossa sarebbe servita per allineare il Paese alle regole dell’Unione europea dove pende ormai da due anni il processo di approvazione degli alimenti contenenti CBD nella categoria dei Novel Food.

Commissione europea, CBD e Novel Food

Era invece il 2020 quando la Commissione europea, dopo aver inizialmente scritto che stava valutando di considerare il CBD come uno stupefacente, aveva stabilito che il CBD non è un narcotico e che può essere considerato come alimento.

Lì è partito l’iter normativo che ha subito l’ultimo stop nel giugno del 2022, quando l’Efsa aveva pubblicato un documento nel quale, pur scrivendo di non aver concluso che il consumo di CBD sia pericoloso, aveva sottolineato la necessità di eseguire nuovi studi perché le ricerche attualmente disponibili degli effetti del CBD sul fegato, sul tratto gastrointestinale, sul sistema endocrino, sul sistema nervoso e sul benessere psicologico “sono insufficienti”.

La EHIA chiede chiarimenti al governo della Repubblica Ceca

A fronte della mutata situazione, la mossa della EIHA, come riferito da Business of Cannabis, è stata quella di chiedere chiarimenti al governo della Repubblica Ceca sullo status tradizionale dei prodotti naturali a base di estratti di canapa, presentando una domanda ai sensi dell’articolo 4 del regolamento comunitario sui nuovi alimenti.

Lorenza Romanese, amministratore delegato di EIHA, ha dichiarato a Business of Cannabis che l’associazione ha scelto la via dell’articolo 4 perché un numero crescente di paesi non consente o vuole limitare l’uso degli estratti di canapa, che contengono naturalmente cannabinoidi.

La zuppa papale del XIV secolo

Le norme della CE affermano che se si può dimostrare che l’alimento in questione era ampiamente consumato come alimento nella CE prima del maggio 1997, non è necessario passare attraverso la procedura del nuovo alimento. Il Novel Food non è un regolamento UE legalmente vincolante, ma solo una raccomandazione. Ciascuno Stato membro può quindi giudicare autonomamente cosa sia o meno un nuovo alimento.

L’EIHA ha identificato quasi 30 esempi dell’uso della canapa e degli estratti di cannabis nel corso dei secoli. Tra questi esempi c’era una ricetta di zuppa del cuoco personale di Papa Martino V nel XIV secolo. Questo piatto romano conteneva succhi di fiori e foglie di cannabis mescolati con spezie tra cui zafferano, pangrattato e cipolla.

Estratti naturali di canapa come alimenti tradizionali

Secondo Lorenza Romanese: “Il ministero dell’Agricoltura ceco potrebbe aver sentito una certa pressione da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare a seguito delle preoccupazioni espresse nel giugno dello scorso anno in merito agli isolati di CBD”.

“Tuttavia, intendiamo dimostrare al Ministero dell’Agricoltura ceco che gli estratti naturali della pianta di canapa sono un alimento tradizionale utilizzato da secoli in Cechia e in Europa”.

La richiesta dell’EIHA ai sensi dell’articolo 4 è stata presentata direttamente al Ministero dell’agricoltura ceco, che ha quattro mesi per prendere una decisione, anche se potrebbe subire ritardi.

L’associazione europea, fortemente sostenuta da CzechHemp, associazione ceca, sta dunque cercando di convincere il governo ceco della validità della sua posizione. In caso di successo, sulla base dei principi fondanti dell’Unione Europea in relazione alla libera circolazione delle merci, in teoria dovrebbe aprire il mercato dei prodotti a base di estratti naturali di canapa nei 27 stati membri.

UK e Francia: i mercati già attivi in Europa

Nel frattempo il processo è andato avanti in UK, dove i prodotti sono stati approvati, mentre la Francia ha da poco deciso di fare da sé, approvando una legge temporanea che permette la vendita di CBD come integratore alimentare il in percentuale fino al 20%.

Redazione di Canapaindustriale.it

 

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